Buongiorno,
le scrivo per commentare le ultime dichiarazioni del segretario della Lega di Codogno, Andrea Negri, apparse sul suo quotidiano (Il Cittadino, ndr) lo scorso 19 giugno.
La Lega si vanta di avere una presenza costante tra i cittadini e di aver già incontrato i rioni della città due volte a partire da novembre.
Nulla da eccepire, mi sembra il minimo sindacale per un partito di governo che ha dei rappresentanti in giunta comunale.
La mia domanda è: a fronte di questo impegno, cosa è stato concretamente fatto per i cittadini dei rioni?
Delle recenti proposte della Lega me ne vengono in mente due: la controversa legge anti-accattonaggio e la proposta per modificare le graduatorie di accesso agli asili nido. Entrambe hanno un carattere più populista che popolare e in concreto minano solo la vita cittadina rendendo in sostanza sempre più complicato il processo di integrazione.
Il Partito Democratico (insieme alle altre forze cittadine del centrosinistra), pur con tutte le difficoltà create ad arte da una Giunta che ha cercato di esautorare il Consiglio Comunale di ogni potere, ha fatto, dall’opposizione, cose concrete.
Recentemente ci siamo attivati per il quartiere San Giorgio con un’interpellanza affinché il comune rispondesse dell’incuria nella quale aveva lasciato cadere il Campo Zinghetto. Infatti, nonostante le ripetute richieste dell’Associazione Amici del Campo Zinghetto, questa importante area verde cittadina era stata dimenticata dall’amministrazione e se non fosse stato per la tenacia dei volontari ora si sarebbe trasformata nell’ennesima area lottizzabile.
La nostra azione è proseguita poi al quartiere San Biagio.
La sicurezza, tema molto caro ai leghisti, è stato al centro del dibattito. La politica dell’amministrazione, di cui la Lega fa parte, qui ha fallito.
Di nuovo incuria nella gestione del sottopassaggio pedonale, rapporti di collaborazione tranciati con i commercianti della zona e persino riduzione dei turni delle pattuglie dei vigili.
A che serve “stare in mezzo alla gente” quando poi i problemi che si ripetono sono sempre i soliti?
Per non parlare della scuola.
Il PD di Codogno ha già iniziato una campagna di sensibilizzazione di fronte ai problemi che gli istituti scolastici codognesi hanno. Dall’infinito cantiere dell’ex asilo nido, passando per l’Asilo Garibaldi e le scuole del San Biagio, sempre più affollate e sempre meno aiutate, per concludere con le scuole medie dove da anni ci sono problemi con fognature e scarsità di fondi per la gestione delle infrastrutture.
In tutto ciò, la Lega paladina dei cittadini, che siede in comune, dov’era?
Per elaborare un programma occorre promuovere il dialogo con il territorio e con la città, e noi, negli ultimi mesi lo abbiamo fatto: con manifestazioni di piazza, incontri pubblici e anche attraverso il nostro sito internet www.pdcodogno.it.
La stesura di un programma dipende poi dalla variabile economica e la situazione che si profila per il comune di Codogno, sotto questo aspetto, non è buona.
Lo sforamento del patto di stabilità ci costerà parecchio, inoltre la nuova manovra del governo taglia vitali finanziamenti agli enti pubblici locali.
Siamo molto curiosi di sapere qual è la posizione del segretario cittadino leghista in merito a tali questioni, visto che il suo partito sostiene queste misure a scapito del federalismo che tanto sbandiera.
Per chiudere solo una considerazione sul candidato sindaco. La nostra scelta sarà fatta in base a un criterio fondamentale: il legame con la città e la sua gente. Chiunque il centrosinistra candiderà per questo ruolo importantissimo, sarà una persona con profonde radici nella vita codognese. Solo così, a mio parere, si gettano le basi per fornire una buona amministrazione e dei buoni servizi ai cittadini.
Le magagne di questa giunta sono talmente numerose che la stesura di un programma non sarà, per il PD e per tutto il centrosinistra, il più impegnativo dei problemi. Esso è gia scritto nel lavoro e nella presenza che hanno caratterizzato il Partito Democratico ed il Gruppo Consiliare dell’Unione per Codogno negli ultimi anni, in città ed in Consiglio Comunale e comunque non prescinderà da un sereno e serio confronto con le componenti vitali della nostra comunità. I problemi ce li avrà chi cinque anni fa tanto promise, ma, alla prova dei fatti, poco è riuscito a fare fin qui.
Cordiali saluti,
Giovanni Alberto Ghilardelli
Segretario della Sezione Codognese
del Partito Democratico


Commenti recenti