La rincorsa elettorale è già iniziata da un pezzo.
Da un paio di settimane si susseguono annunci e proclami da parte del centrodestra cittadino.
Prima il rifacimento del manto stradale in alcuni punti della circonvallazione, poi i lavori di ristrutturazione del parco delle Rimembranze e proprio in questi giorni l’ultimo, entusiastico, proclama dell’assessore Grazioli con la messa a norma degli spogliatoi del vecchio palazzetto dello sport.
Tutti interventi dovuti e molto graditi: d’altronde è compito di un’amministrazione comunale provvedere ai fabbisogni dei propri cittadini e cercare di offrire loro dei servizi efficienti.
Tuttavia, c’è una cosa che non funziona. Qualcosa che accomuna tutti gli interventi sopracitati e altri messi in cantiere o solamente annunciati dalla giunta: la totale mancanza di programmazione.
Per esempio, nell’articolo in cui vengono magnificati i lavori di ristrutturazione del vecchio palazzetto, non bisogna perdere di vista un dato: la struttura è datata 1975 e nell’arco di trentacinque anni questo è solo il secondo intervento di ristrutturazione.
Le responsabilità di tale incuria non sono ovviamente da ascrivere solo all’ultima amministrazione: in trentacinque anni di storia codognese si sono succedute numerose giunte al governo della città, di diversi orientamenti politici; preme però sottolineare che molti degli assessori che ora siedono in comune, mantengono questo posto da ormai quindici anni: e Grazioli è uno di questi. Possibile che negli ultimi quindici anni nessuno sia mai andato a fare un sopralluogo al palazzetto per verificare che in effetti la situazione non era buona?
E’ davvero miracoloso questo risveglio a meno di un anno dalle elezioni…
Il programma delle scorse elezioni del centrodestra puntava sul fatto che gli amministratori proposti conoscessero molto bene la città che abitavano. A distanza di più di quattro anni dalla pubblicazione di quel programma possiamo dire che sia davvero così?
Il manto stradale della circonvallazione è stato rifatto solo di recente a fronte di costanti lamentele che si ripetevano di anno in anno da parte di residenti esasperati.
Il parco di Piazza Cairoli è stato lasciato all’abbandono per molti anni per poi subire un intervento di ricostituzione generale costato parecchi quattrini.
Le scuole dell’Anna Vertua Gentile hanno subito lo stesso destino e, ahimè, è la stessa sorte che è toccata all’Asilo Garibaldi e che toccherà anche alla scuola del San Biagio e alle Medie Ognissanti. Per non parlare del sottopassaggio pedonale che collega il San Biagio al resto della città…
Non aveva più senso programmare un piano di interventi che di anno in anno procedeva a piccoli lavori di riqualifica? Non è forse compito di un’amministrazione comunale competente programmare?
Ai cittadini l’ardua risposta.
Un’ultima cosa prima di chiudere: nell’articolo apparso sul cittadino lo scorso 12 giugno, l’assessore Grazioli giudicava l’intervento presso il vecchio palazzetto come un segnale dell’attenzione riservata allo sport da parte dell’amministrazione comunale. Molto probabilmente l’assessore non ricorda di aver appena tagliato di un terzo i finanziamenti comunali alle società sportive scaricando così altri costi sulle famiglie.
Cordiali saluti
Giovanni Alberto Ghilardelli
Segretario del Circolo Codognese del Partito Democratico


Si fa presto a fare domande (specialmente quando si fa parte di un’opposizione che sa solo criticare).
Ma voi che risposte sapreste dare a queste domande? Siete capaci voi di fare queste cose che rivendicate come necessarie per una buona amministrazione?
Secondo me fate prima a mettervi l’anima in pace che tanto non vincete le prossime elezioni.
cordiali saluti
I soldi sono pochi e io credo che l’attuale amministrazione codognese sia la migliore possibile. Non siete un’alternativa credibile.
Rassegnatevi.
L’operato dell’opposizione del centrodinistra a Codogno non si riduce, come scritto da Fabrizio, alla pura critica ideologica. Ruolo dell’opposizione è quello di esercitare il diritto/dovere di critica in maniera propositiva. Ed è quello che è stato fatto dal centrosinistra in questi ultimi anni. Posso citarvi due esempi su tutti: la Akzo Nobel e il Campo Zinghetto. Lo scorso inverno, quando giunse la notizia della chiusura della multinazionale, che colpisce tuttora un buon numero di famiglie codognesi, fu un’interpellanza del centrosinistra cittadino a stimolare l’attenzione del Sindaco Dossena su questo argomento. Solo dopo essere stato incalzato dalle richieste del centrosinistra il sindaco ha partecipato al tavolo di negoziati con i vertici dell’azienda (cosa che invece non ha fatto con la UniLever nonostante gli fosse stato richiesto). La stessa situazione si è ripetuta con il Campo Zinghetto dove una annosa e pessima gestione di suolo pubblico è stata portata all’attenzione della giunta ancora dai consiglieri di opposizione.
Per dare una risposta ai cittadini occorre uno studio approfondito del territorio e questo può avvenire solo quando si instaura un dialogo con la città e le sue forze. Il centrodestra ha promesso di farlo ma in questi ultimi anni non lo ha fatto. Il Piano di Governo del Territorio, sul quale tanto si discute anche all’interno della stessa maggioranza, è il simbolo di questa chiusura al mondo esterno: non sono state prese in considerazione le esigenze dei cittadini ma ci si è limitati a spartirsi alcune fette di torta. L’estremo si è raggiunto quando persino i documenti realizzativi non sono nemmeno stati resi noti ai consiglieri comunali e ai membri della commissione territorio.
Inotre, come già ribadito nell’articolo è sintomatico come l’amministrazione sia lontana dalla città osservando la gestione dei lavori pubblici. Solo ora ci si accorge che i giardini e la siepe di Piazza Cairoli sono in rovina? Solo ora ci si accorge che l’Asilo Garibaldi crolla a pezzi e la circonvallazione è costellata di buche?
E’ vero che i soldi sono pochi: lo sforamento del patto di stabilità ci è costato e ci costerà parecchio. Eppure “la migliore amministrazione possibile”, come dice Grace, non ha voluto nemmeno protestare contro questa misura. Un provvedimento paralizzante voluto da un governo che l’attuale giunta sostiene a tal punto da non aver nemmeno partecipato all’iniziativa dell’Anci contro i tagli ai finanziamenti per i comuni.
Quando ci sono pochi soldi, la strategia migliore per innovare è la programmazione: una parola sconosciuta, credo, all’attuale amministrazione. Altrimenti non si spiegherebbero gli sprechi all’ex asilo nido, del quale non sappiamo ancora il costo, o gli sprechi per istallare impianti semaforici lungo la circonvallazione che a breve, a quanto pare, verranno sostituiti da rotonde.
La sensazione è che questa giunta stia pericolosamente navigando a vista.
Chiudo ringraziandovi entrambi per i vostri interventi. Spero ce ne saranno altri per incrementare ancora di più gli spazi di dialogo che è e rimane il modo migliore per giungere a delle decisioni condivise.
Vi saluto ricordandovi che nessuno ha la palla di vetro per vedere il futuro e che difficilmente la parola rassegnazione entrerà nel vocabolario del PD di Codogno.
Giovanni Alberto Ghilardelli
Segretario Circolo PD Codognese