Il 19 giugno 2010, al Palalottomatica di Roma, si terrà la manifestazione del PD contro la manovra finanziaria.
Anche il Lodigiano si mobilita: se siete interessati a partecipare, stiamo organizzando 3 pullman (partenze da Lodi, Casalpusterlengo, Sant’Angelo): potete comunicare, entro le 12 di mercoledì 16 giugno, le adesioni all’indirizzo email segretario@pdcodogno.it
No a questa manovra con proposte alternative, chiediamo di tornare ad investire sulla conoscenza diffusa e sull’istruzione pubblica di qualità per dimezzare i tassi di dispersione scolastica e triplicare il numero di laureati, come chiedono gli obiettivi di Europa 2020. Chiediamo di sottrarre dai vincoli del patto di stabilità le spese d’istruzione e gli investimenti per l’edilizia
scolastica. “Sono queste solo alcune delle proposte che porteremo il 19 giugno al Palalottomatica ed è su questo che, insieme a tantissimi cittadini, sfideremo governo e maggioranza” conclude la Puglisi. …
I tagli della finanziaria per la Lombardia:
Documento sulla manovra di bilancio: le proposte del PD (file PDF)



Proclama al popolo viola di dipietristi, del PD, di Fini e altri statalisti:
Allarmi, brandite asce e sfoderate coltelli, decomposti eredi del partito comunista fasullo, nepotame e sistemata prole di burocrati sindacali e di partito! All’erta, volontari dell’otto per mille, precariato clientes e sazi docenti ignoranti figli del 6 politico!
In alto la nera bandiera degli interessi comuni, burocrati annidati negli anfratti di Stato come topi nel cacio, impunibili areopagiti arroganti e blasonati esponenti della insanità pubblica!
Affilare grinfie e rostri, registucoli e guitti foraggiati con pubblico sudore, scrittorucoli meridionali ascari, inventori di mafie e camorre, finti eroi di finte battaglie al soldo degli accaparratori legali di appalti nel Sud, evasori legali…
L’impero scricchiola… Il bieco rivoluzionario Berlusconii vuol costringerci tutti a guadagnarci il pane con il sudore della nostra stessa fronte.
Ognuno è chiaramente libero di dipingere la realtà nel modo in cui essa gli appare… Noi ne vediamo una che non ci piace e, liberi di pensare con la nostra testa, decidiamo di alzare la voce senza per questo abbassarci, come fanno altri, a boutade violente.
La realtà che noi vediamo e viviamo ci sembra alquanto iniqua per chi, come me, porta a casa un magro stipendio col sudore e la fatica di ogni giorno. Una realtà in cui la corruzione e le “amicizie” premiano i furbi e i disonesti, come evidenziato dalle cronache degli ultimi mesi, a discapito del merito e dell’impegno. Una realtà in cui il lavoratore dipendente viene tartassato col 43,5% di tasse (aumentate a discapito dei proclami elettorali del 2008) mentre chi ha tanto può permettersi di pagare solo il 5% dopo aver nascosto all’estero per anni al fisco i suoi capitali. Una realtà in cui l’allegra finanza, che è stata causa indiscussa di una crisi globale senza precedenti, in Italia viene premiata col dimezzamento della tassazione delle sue rendite. Una realtà in cui i giovani ricercatori sono costretti ad emigrare poichè in questo Paese si investe in ricerca e innovazione meno di tutti in Europa. Una realtà in cui si tenta di rendere impunibile chi “sta in alto”, dimenticandosi della Costituzione che eguaglia ogni cittadino di questa nazione di fronte alla legge. Una realtà che tenta di privatizzare un bene comune e pubblico come l’acqua. Una realtà che vuole imbavagliare la stampa e confondere i cittadini, mentendo su risoluzione di problemi (vedi i rifiuti di Napoli ancora presenti) e nascondendone altri (vedi i rifiuti di Palermo). Una realtà in cui imprenditori, compiacenti con politici di primo piano, lucrano su drammi quale il terremoto in Abruzzo e sprecano i nostri soldi in appalti gonfiati. Una realtà in cui una manovra finanziaria necessaria va però a colpire chi già ha poco, mentre a chi guadagna molto non viene chiesto nessun sacrificio. Una realtà in cui chi paga sono le regioni e gli enti locali (e, di conseguenza, i cittadini), contraddicendo nei fatti i solenni proclami di federalismo.
Questi sono fatti. Oggettivi. Dimostrabili. Drammatici. Ingiusti. Sbagliati. E sono solo una parte di un lungo elenco. Ma tanto ci basta per far sentire la nostra voce, non solo di protesta, ma anche e soprattutto propositiva.
Cordiali saluti